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Venerdì 4 - Luglio - 2008

Campus

Placement

Dicono di noi

 
Academy of the Languages

Soggiorni Linguistici
Esperienza necessaria per il proprio Futuro personale e professionale

Durata e piano di studi del Master

Il Master si svolge nell’arco di 9 mesi ( per 1200 ore ) ed è articolato in due parti:

- 2 mesi di aula: 300 ORE dal  20 ottobre al 12 dicembre 2008

- 6 mesi di stage: 900 ORE - presso Aziende interessate a progetti di   
   sviluppo da gennaio a luglio 2009.
 
 Nota: per i candidati che presentano richiesta di Finanziamento Regionale-
per tutti i partecipanti al Master e, in particolare, per i candidati interessati a presentare richiesta di FINANZIAMENTO REGIONALE, il Master è comprensivo di un MODULO DIDATTICO DI APPROFONDIMENTO di 200 ore che si svolge dopo lo stage, al quale è facoltativo aderire sulla base di una maggiorazione di costo . 
Aderendo anche al modulo didattico di approfondimento il Master TQM è FINANZIABILE dalle Regioni erogatrici delle Borse di Studio.
Infatti, le ore complessive sono 1410 così suddivise:
300+210= 510 ore di Aula e 900 ore di Stage.
L'adesione al MODULO DIDATTICO DI APPROFONDIMENTO può avvenire  o all’atto dell’iscrizione o prima dell’avvio stage. (vedi programma modulo)
Il costo del Modulo di approfondimento è di 2.000,00 euro + IVA

Contenuti dei moduli didattici

In aula:

  • L’Impresa ed il suo sistema organizzativo
  • I sistemi qualità
  • I sistemi di pianificazione e controllo 
  • I sistemi di gestione delle risorse umane
  • I sistemi ambientali
  • I sistemi di sicurezza
  • Marketing e carte dei servizi
  • Customer satisfaction
  • Responsabilità giuridiche degli amministratori e dei dipendenti
  • La formazione degli auditors sui sistemi qualità.
  • SA 8000 Responsabilità sociale
  • D.LGS 231/2001
  • Privacy D.lgs 196/03  
  • Basilea 2

 
Programma didattico
Orario 9,00 – 17,30 (da lunedì a venerdì)

LA QUALITA' NEL SISTEMA IMPRESA

20 Ott.

Lunedì

G. Montebelli

INTRODUZIONE ALL'IMPRESA ORGANIZZATA IN QUALITÀ

Il concetto di Qualità. Evoluzione del concetto di Qualità - Juran e Ishikawa.

Dalla Qualità del prodotto alla Qualità delle organizzazioni. Perché progettare un Sistema Qualità: gestione ed organizzazione. La Qualità nei Servizi.

Cenni sui modelli normativi per i Sistemi di Gestione aziendale (Q-A-Sa-Se) ed illustrazione dello schema della parte didattica del Master.

 

21 Ott.

Martedì

G. Finocchiaro

INTRODUZIONE AL MARKETING

Trasmissione all’interno dell’organizzazione delle esigenze dei clienti.

Valutazione da parte delle funzioni aziendali della loro capacità a soddisfare le esigenze. Marketing strategico e marketing operativo. Gli orientamenti al marketing. Innovazione e rapporti marketing/R&S.

 

22 Ott.

Mercoledì

G. Finocchiaro

LA CUSTOMER RETENTION - FIDELIZZARE LA CLIENTELA

La customer retention - la qualità del servizio.

Definizione di sistemi di monitoraggio e di tecniche per il ritorno delle informazioni dai clienti:

-           La customer satisfaction

-           La fidelizzazione della clientela.

-           Il sistema informativo di marketing e il crmcase -history ed esercitazioni.

 

23 Ott.

Giovedì

E. Vernoni

LA GESTIONE DEL PERSONALE

Gestione Integrata delle Risorse Umane: le azioni e i principi fondamentali.

L'organizzazione del lavoro secondo la scuola classica e secondo le nuove teorie organizzative. La strategia comunicativa: gli elementi dell'efficacia comunicativa e postulati della pragmatica.

Brevi indicazioni su cv e colloquio di selezione.

 

24 Ott.

Venerdì

A. Procopio

LA LEADERSHIP

Gli elementi della leadership.

Le competenze, gli orientamenti,gli stili, le abilità.

La leadership situazionale. La delega.

 

GLI STRUMENTI DEI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE PER LA QUALITA

27 Ott.

Lunedì

S. Ziantoni

L’ORGANIZZAZIONE PER PROCESSI

La visione per processi nella ISO 9001:2000. Conoscere il processo.

Interazioni tra processi. Rappresentazioni tra Processi. Progettazione e gestione dei processi. La descrizione dei processi nei Manuali Qualità.

Esempi ed esercitazione

 

28 Ott.

Martedì

S. Ziantoni

I PROCESSI RELATIVI AL CLIENTE

La gestione ordini Clienti. Identificazione dei requisiti del cliente. Riesame dei requisiti relativi al Prodotto. La gestione ordini a commessa. La gestione ordini a catalogo. La comunicazione con il Cliente. Carta dei Servizi.

Politiche ed obbiettivi finalizzati al Cliente. Programmi della Qualità.

Esempi ed esercitazione.

 

29 Ott.

Mercoledì 

S. Aurigemma

RISORSE UMANE E CENNI DI RISORSE MATERIALI

Messa a disposizione delle risorse umane.

La competenza, la consapevolezza, la formazione, l’addestramento, la qualifica e la certificazione. Gli Organigrammi, le Job Description, le Lettere di incarico, i requisiti minimi, le schede del personale. La pianificazione della formazione e dell’addestramento. Il mantenimento delle competenze.

Messa a disposizione delle risorse materiali. Infrastrutture. Ambiente di Lavoro.

Le tipologie di risorse materiali da gestire. Gli strumenti a supporto della gestione delle risorse materiali.

Esercitazione.

 

30 Ott.

 

Giovedì

 

G. Di Tommaso

APPROVVIGIONAMENTI

La gestione dell'approvvigionamento.

Informazioni per l’approvvigionamento. Verifica dei prodotti approvvigionati.

La Gestione del magazzino.

Esercitazione.

 

31 Ott.

03 Nov.

Venerdì

Lunedì

 E. Farina

 E. Farina

GESTIONE DOCUMENTI

Tenuta sotto controllo dei documenti. Tipologie di documenti.

Classificazione ed identificazione, emissione, distribuzione, archiviazione, revisione, annullamento e sostituzione dei documenti.

Cenni alla gestione dei documenti elettronici.

Esempi ed esercitazione.

 

04 Nov.

Martedì

S. Ziantoni

PROGETTAZIONE E SVILUPPO

Introduzione alla progettazione e allo sviluppo. Il Processo di progettazione e  sviluppo: Pianificazione - Elementi in ingresso - Elementi in uscita - Riesame della progettazione - Verifica della progettazione - Validazione della progettazione - Modifiche della progettazione e dello sviluppo.

La progettazione e lo sviluppo secondo la norma 10006:2005. La progettazione e lo sviluppo secondo la linea guida Sincert.

Esempi ed esercitazione.

 

05 Nov.

06 Nov.  

Mercoledì

Giovedì

D. Vita

D. Vita

PRODUZIONE ED EROGAZIONE DEI SERVIZI

La pianificazione della realizzazione del Prodotto.

Tenuta sotto controllo delle attività di produzione e di erogazione dei servizi. Validazione dei processi di produzione e dei servizi. Identificazione e rintracciabilità. Proprietà dei Clienti. Conservazione dei prodotti.

Monitoraggio e misurazioni dei processi e dei prodotti (piani di fabbricazione e controllo e piani di controllo qualità).

I dispositivi di monitoraggio e misurazione; tarature ed incertezze.

Assistenza post-vendita.

Esempi ed esercitazione.

 

07 Nov.

Venerdì

 

L.Pinchera

IL CONTROLLO QUALITÀ

Analisi dei dati. Tecniche statistiche e strumenti del controllo qualità (carte di controllo, diagramma di Ishikawa, ecc).

 

10 Nov.

 

Lunedì

G. Di Tommaso

MANUALE QUALITÀ E PROCEDURE

Il processo di costruzione del Sistema di Gestione per la Qualità.

Il Manuale Qualità e le Procedure del SGQ. Emissione e gestione.

Esempi ed esercitazione.

 

ORGANISMI DI CERTIFICAZIONE / ACCREDITAMENTO

 

11 Nov.

 

Martedì

BVQI

CERMET

SINAL

Testimonianze di Organismi di Accreditamento e Certificazione di rilevanza nazionale ed internazionale

 

AUDITOR/RESPONSABILI GRUPPO DI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ  (Corso ANGQ  qualificato CEPAS)

12 Nov.

Mercoledì

 

G. Montebelli

TEST DI INGRESSO SULLA NORMA ISO 19011 (APPROVATO DA CEPAS)

PRINCIPALI NORMATIVE CONNESSE ALL’ATTIVITÀ DI AUDIT

SISTEMA DI ACCREDITAMENTO E CERTIFICAZIONE NAZIONALE ED EUROPEO

NC: TRATTAMENTI ED AZIONI CORRETTIVE

TIPOLOGIA DI AUDIT E DEFINIZIONE DEI FATTORI CRITICI

LA STRUTTURA DELLA NORMA ISO 19011:2003 (CAP. DA 1 A 5)

 TEST DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI 1° GIORNO (UNI EN ISO 19011:2003)

13 Nov.

Giovedì 

G. Salvadori

LA STRUTTURA DELLA NORMA ISO 19011:2003 (CAP. 6)

PRINCIPI DI CAMPIONAMENTO

COMPETENZA E VALUTAZIONE DEGLI AUDITOR – ISO 19011 CAP.7

TEST SCRITTO: COMPETENZE DEGLI AUDITOR

CODICE DEONTOLOGICO CEPAS

CENNI SUGLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE CEPAS PER AUDITOR SGQ, SGA, SGSA, SGSE

TEST FINALE SCRITTO

14 Nov.

Venerdì 

 

 

 

 

 

S. Ziantoni

TEST DI INGRESSO AUDITOR/RGA DI SGQ

RIFERIMENTI NORMATIVI: SERIE UNI CEI EN 45000 E SERIE UNI CEI EN ISO/IEC 17000, ISO/IEC 17025, SERIE UNI EN ISO 9000, UNI EN ISO 19011

ELEMENTI DI METROLOGIA INDUSTRIALE APPLICABILI AL SETTORE QUALITÀ

AUDIT DI PROCESSO, VERIFICA DELL’EFFICACIA DEL SISTEMA DI GESTIONE

CENNI SU TECNICHE STATISTICHE E PROBLEM SOLVING, TECNICHE DI AFFIDABILITÀ (ES: FAILURE ANALYSIS)

ESERCITAZIONE: CONOSCENZA DELLE NORME, METROLOGIA ED ELEMENTI DI STATISTICA

RICERCA DEI FATTORI CRITICI

ESERCITAZIONE: RICERCA DEI FATTORI CRITICI

DIFFERENZE DI RUOLO TRA AUDITOR E RGA (LEAD AUDITOR) DI SGQ.

CODICE DEONTOLOGICO CEPAS E SCHEMA DI CERTIFICAZIONE CEPAS PER AUDITOR/RGA DI SGQ

17 Nov.

 

Lunedì 

D. Vita

ESERCITAZIONE SU:

-PREPARAZIONE DEL PIANO DI AUDIT;

-ESAME DOCUMENTALE DEL MQ, PG ED IDENTIFICAZIONE DEI PROCESSI;

-CONDUZIONE DELL’AUDIT;

-REDAZIONE DEL RAPPORTO DI AUDIT;

-RIUNIONE DI CHIUSURA

18 Nov.

Martedì

 

D. Vita

PROVA FINALE SCRITTA DI CARATTERE SPECIFICO (CASE)

PROVA ORALE RELATIVA ALLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELL’AUDIT DI SGQ E VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE ATTITUDINALI NEL RUOLO DI AUDITOR O RGA

 

 

SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

19 Nov..

20 Nov.

Mercoledì

Giovedì

F. Cajani

F. Cajani

 

Introduzione ai Sistemi di Gestione Ambientale e Regolamento EMAS

Introduzione: l’ambiente quale variabile nella gestione aziendale nel “Sistema Impresa”.

Innovazioni gestionali: normative volontarie, UNI EN ISO 14001 e regolamento (CE) 761/01 (EMAS).

Schema di certificazione EMAS e procedura di certificazione UNI EN ISO 14001.

Innovazioni gestionali: norma volontaria UNI EN ISO 14001:2004.

Requisiti della norma UNI EN ISO 14001:2004. Politica Ambientale.

Pianificazione: aspetti ambientali e prescrizioni legali.

Obiettivi e traguardi e programmi di gestione ambientale.

Individuazione della struttura organizzativa e gestione delle risorse umane.

Gestione della documentazione ambientale e delle registrazioni.

Gestione delle attività rilevanti per l’ambiente: controllo operativo e gestione delle emergenze.

Monitoraggio ambientale e sorveglianza. Controlli e non conformità.

Audit interni e riesame della direzione.

2 Test di apprendimento sulla conoscenza della norma UNI EN ISO 14001:2004.

Regolamento Europeo 761/2001 (CE) “EMAS”.

Integrazioni al Regolamento 761/2001 (CE) “EMAS”.

Proiezione, quale esempio, di una Dichiarazione Ambientale.

Test di apprendimento sulla conoscenza del Regolamento n°761/2001 (CE) “EMAS”.

 

21 Nov.

24 Nov.

 

Venerdì

 Lunedì

 

 

 

 

L. Andriola

L. Andriola

 

Analisi Ambientale Iniziale

Analisi ambientale iniziale, tecniche e metodologie operative. Pianificazione e preparazione dell’analisi ambientale iniziale. Tempi e risorse. Analisi generale del sito. Inquadramento generale del sito. Caratterizzazione ambientale e territoriale. Analisi del processo produttivo. Legislazione ambientale di riferimento e conformità agli aspetti ambientali. Descrizione degli aspetti ambientali. Valutazione della significatività.

Metodologia applicativa dell’analisi ambientale iniziale.

Test di apprendimento sull’Analisi Ambientale Iniziale.

Indicatori Ambientali, introduzione alla norma UNI EN ISO 14031:2000 “Gestione ambientale – Valutazione della prestazione ambientale – Linee guida”.

Indicatori di performance ambientale d’impresa, indicatori di gestione ambientale d’impresa.

Esercitazione: impostazione metodologica di una Analisi Ambientale Iniziale – Caso Studio.

 

25 Nov.

26 Nov.

Martedì

Mercoledì

L. Andriola

L. Andriola

Verifica Legislativa Ambientale

Introduzione alla legislazione ambientale.

Norme in materia ambientale: D.lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale).

Registro degli adempimenti ambientali.

Redazione del report  conclusivo di verifica legislativa ambientale.

Esercitazioni:

- Compilazione di  un registro degli adempimenti legislativi.

- Integrazione di una procedura per la gestione della legislazione ambientale.

 

27 Nov.

28 Nov.

Giovedì

Venerdì

E. Farina

E. Farina

Il Protocollo di Kyoto come nasce, chi partecipa, quale futuro;
·  Le basi concordate all’origine dell’effetto serra;
·  I cambiamenti climatici un approccio globalizzato (IPCC,UNFCCC);
·  I meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto lo schema (ET);
·  Direttiva Europea 2003/87/CE (Direttiva EU ETS);
Strumenti e metodi operativi per la gestione di un “Sistema di gestione delle emissione di gas serra” SG-ETS;

01 Dic.

Lunedì

S. Battellini

Valutazione di un manuale di SGA e registrazione delle Non Conformità emerse.

 

02 Dic .

 

Martedì

 

F. Cajani

 

 

esame finale per l’ottenimento dell’attestato di auditor/Responsabili Gruppo di Audit Interni di Sistemi di Gestione Ambientale

prova scritta di carattere generale sugli argomenti trattati (test)

PROVA ORALE

 
 
Modulo Sicurezza
Corso per RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - Modulo “A” di base per R.S.P.P.
(art. 8-bis D.Lgs. 626/94 e Accordo Stato Regioni 26.01.06)
 

03 Dic.  

Mercoledì 

 

 

 

C. Camillo

L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94

La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi

 

04 Dic.  

Giovedì

 

 

 

 

C.Camillo

Il sistema legislativo

La gerarchia delle fonti giuridiche

Le Direttive Europee

La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale

L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro

Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali

ILD.Lgs. 626/94: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata

La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.

Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità

 

05 Dic. 

Venerdì

 

 

 

 

 

L. Casale

I soggetti del sistema aziendale,

il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti

il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP

il Medico Competente (MC)

il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)e il  Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)

gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso

i Lavoratori

i Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori

i Lavoratori autonomi

 

09 Dic

Martedì

 

 

 

 

 

L. Casale

l sistema pubblico della prevenzione

Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi

Documento della Valutazione dei Rischi

La classificazione dei rischi

Rischio di incendio ed esplosione

La valutazione di alcuni rischi specifici

Le ricadute applicative e organizzative della valutazione dei rischio

la norma OHSAS 18001 e il campo di applicazione

 

 
 
 

I MODULI TEMATICI che seguono consentono al partecipante anche una moderna e diffusa informazione afferente l’ambito di certificazioni volontarie e non di cui l’impresa si avvale al fine di affinare maggiormente i propri strumenti di gestione e comunicazione aziendale . La convergenza delle Imprese sugli standard riguardanti i Sistemi di Gestione e l'interesse crescente verso un approccio integrato alla Gestione Aziendale hanno spinto UNINFORM GROUP  e ANGQ a sviluppare la capacità di erogare Valutazioni combinate ed integrate, nella consapevolezza che un sistema di gestione integrato dimostra l'impegno dell'azienda verso uno sviluppo sostenibile in ogni aspetto della propria attività.

Un approccio “integrato” si traduce in un'ottimizzazione dei processi di Certificazione con benefici evidenti sia in termini di efficacia dei processi di Verifica che di riduzione di tempi e costi. Difatti, combinando più standard in un unico sistema di gestione si evita di duplicare il lavoro.

Modulo PRIVACY (D.lgs 196/03) Trattamento dati personali

 

 

 

 

10 Dic.

Mercoledì

L. Batelli

Approfondimento del contesto normativo.

Censimento, discriminazione dei dati, analisi dei rischi.

Come si effettua il CHECK UP di valutazione della vulnerabilità. Gestione dell’informazione e del consenso. 

Misure di sicurezza fisica,  logica, organizzativa. 

Notificazione e Autorizzazione, esclusioni. 

Come si redige il Documento Programmatico sulla Sicurezza aziendale. 

Verifiche delle misure adottate.

Profili sanzionatori.