Il Master si svolge nell’arco di 9 mesi
( per 1200 ore ) ed è articolato in due parti:
- 2 mesi di aula:
300 ORE dal 20 ottobre al 12 dicembre 2008
- 6 mesi di stage:
900 ORE - presso Aziende interessate a progetti di
sviluppo da
gennaio a luglio 2009.
Nota:
per i candidati che presentano richiesta
di Finanziamento Regionale-
per tutti
i partecipanti al Master e, in
particolare, per i candidati
interessati a presentare richiesta di
FINANZIAMENTO REGIONALE, il
Master è comprensivo di un MODULO
DIDATTICO DI APPROFONDIMENTO di 200 ore
che si svolge dopo lo stage, al quale è
facoltativo aderire sulla base di una
maggiorazione di costo .
Aderendo anche al modulo didattico di
approfondimento il Master TQM è
FINANZIABILE dalle Regioni erogatrici
delle Borse di Studio.
Infatti, le
ore complessive sono 1410 così
suddivise:
300+210=
510 ore di Aula e 900 ore di Stage.
L'adesione al MODULO DIDATTICO DI
APPROFONDIMENTO può avvenire o all’atto
dell’iscrizione o prima dell’avvio
stage. (vedi
programma modulo)
Il costo del Modulo di approfondimento è
di 2.000,00 euro + IVA
Contenuti dei moduli didattici
In aula:
- L’Impresa ed il suo sistema organizzativo
- I sistemi qualità
- I sistemi di pianificazione e controllo
- I sistemi di gestione delle risorse umane
- I sistemi ambientali
- I sistemi di sicurezza
- Marketing e carte dei servizi
- Customer satisfaction
- Responsabilità giuridiche degli amministratori e dei dipendenti
- La formazione degli auditors sui sistemi qualità.
- SA 8000
Responsabilità sociale
- D.LGS
231/2001
- Privacy
D.lgs 196/03
- Basilea
2
Programma didattico
Orario 9,00 – 17,30 (da lunedì a venerdì)
LA
QUALITA' NEL SISTEMA IMPRESA
|
20
Ott. |
Lunedì |
G. Montebelli |
INTRODUZIONE ALL'IMPRESA
ORGANIZZATA IN QUALITÀ
Il concetto di Qualità.
Evoluzione del concetto di Qualità -
Juran e Ishikawa.
Dalla Qualità del
prodotto alla Qualità delle
organizzazioni. Perché progettare un
Sistema Qualità: gestione ed
organizzazione. La Qualità nei Servizi.
Cenni sui modelli
normativi per i Sistemi di Gestione
aziendale (Q-A-Sa-Se) ed illustrazione
dello schema della parte didattica del
Master.
|
|
21 Ott. |
Martedì |
G. Finocchiaro |
INTRODUZIONE AL MARKETING
Trasmissione all’interno
dell’organizzazione delle esigenze dei
clienti.
Valutazione da parte
delle funzioni aziendali della loro
capacità a soddisfare le esigenze.
Marketing strategico e marketing
operativo. Gli orientamenti al
marketing. Innovazione e rapporti
marketing/R&S.
|
|
22 Ott. |
Mercoledì |
G. Finocchiaro |
LA CUSTOMER RETENTION
- FIDELIZZARE LA CLIENTELA
La customer retention -
la qualità del servizio.
Definizione di sistemi di
monitoraggio e di tecniche per il
ritorno delle informazioni dai clienti:
-
La customer satisfaction
-
La fidelizzazione della
clientela.
-
Il sistema informativo di
marketing e il crmcase -history ed
esercitazioni.
|
|
23 Ott. |
Giovedì |
E. Vernoni |
LA GESTIONE DEL PERSONALE
Gestione Integrata delle
Risorse Umane:
le azioni e i principi
fondamentali.
L'organizzazione del lavoro secondo la
scuola classica e secondo le nuove
teorie organizzative. La strategia
comunicativa: gli elementi
dell'efficacia comunicativa e postulati
della pragmatica.
Brevi indicazioni su cv e
colloquio di selezione.
|
|
24 Ott. |
Venerdì |
A. Procopio |
LA LEADERSHIP
Gli elementi della leadership.
Le competenze, gli orientamenti,gli
stili, le abilità.
La leadership situazionale. La delega.
|
GLI STRUMENTI DEI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE
PER LA QUALITA’
|
27
Ott. |
Lunedì |
S. Ziantoni |
L’ORGANIZZAZIONE PER PROCESSI
La visione per processi nella ISO
9001:2000. Conoscere il processo.
Interazioni tra processi.
Rappresentazioni tra Processi.
Progettazione e gestione dei processi.
La descrizione dei processi nei Manuali
Qualità.
Esempi ed esercitazione
|
|
28
Ott. |
Martedì |
S. Ziantoni |
I PROCESSI RELATIVI AL CLIENTE
La gestione ordini Clienti.
Identificazione dei requisiti del
cliente. Riesame dei requisiti relativi
al Prodotto. La gestione ordini a
commessa. La gestione ordini a catalogo.
La comunicazione con il Cliente. Carta
dei Servizi.
Politiche ed obbiettivi finalizzati al
Cliente. Programmi della Qualità.
Esempi ed esercitazione.
|
|
29
Ott. |
Mercoledì |
S. Aurigemma |
RISORSE UMANE E CENNI
DI RISORSE MATERIALI
Messa a disposizione
delle risorse umane.
La competenza, la
consapevolezza, la formazione,
l’addestramento, la qualifica e la
certificazione. Gli Organigrammi, le Job
Description, le Lettere di incarico, i
requisiti minimi, le schede del
personale. La pianificazione della
formazione e dell’addestramento. Il
mantenimento delle competenze.
Messa a disposizione
delle risorse materiali. Infrastrutture.
Ambiente di Lavoro.
Le tipologie di risorse
materiali da gestire. Gli strumenti a
supporto della gestione delle risorse
materiali.
Esercitazione.
|
|
30
Ott.
|
Giovedì
|
G. Di Tommaso |
APPROVVIGIONAMENTI
La gestione
dell'approvvigionamento.
Informazioni per
l’approvvigionamento. Verifica dei
prodotti approvvigionati.
La Gestione del
magazzino.
Esercitazione.
|
|
31
Ott.
03
Nov. |
Venerdì
Lunedì |
E. Farina
E. Farina |
GESTIONE DOCUMENTI
Tenuta sotto controllo
dei documenti. Tipologie di documenti.
Classificazione ed
identificazione, emissione,
distribuzione, archiviazione, revisione,
annullamento e sostituzione dei
documenti.
Cenni alla gestione dei
documenti elettronici.
Esempi ed esercitazione.
|
|
04
Nov. |
Martedì |
S. Ziantoni |
PROGETTAZIONE E
SVILUPPO
Introduzione alla
progettazione e allo sviluppo. Il
Processo di progettazione e sviluppo:
Pianificazione - Elementi in ingresso -
Elementi in uscita - Riesame della
progettazione - Verifica della
progettazione - Validazione della
progettazione - Modifiche della
progettazione e dello sviluppo.
La progettazione e lo
sviluppo secondo la norma 10006:2005. La
progettazione e lo sviluppo secondo la
linea guida Sincert.
Esempi ed esercitazione.
|
|
05
Nov.
06
Nov.
|
Mercoledì
Giovedì |
D. Vita
D. Vita |
PRODUZIONE ED
EROGAZIONE DEI SERVIZI
La pianificazione della
realizzazione del Prodotto.
Tenuta sotto controllo
delle attività di produzione e di
erogazione dei servizi. Validazione dei
processi di produzione e dei servizi.
Identificazione e rintracciabilità.
Proprietà dei Clienti. Conservazione dei
prodotti.
Monitoraggio e
misurazioni dei processi e dei prodotti
(piani di fabbricazione e controllo e
piani di controllo qualità).
I dispositivi di
monitoraggio e misurazione; tarature ed
incertezze.
Assistenza post-vendita.
Esempi ed esercitazione.
|
|
07
Nov. |
Venerdì
|
L.Pinchera |
IL CONTROLLO QUALITÀ
Analisi dei dati.
Tecniche statistiche e strumenti del
controllo qualità (carte di controllo,
diagramma di Ishikawa, ecc).
|
|
10
Nov.
|
Lunedì |
G. Di Tommaso |
MANUALE QUALITÀ E
PROCEDURE
Il processo di
costruzione del Sistema di Gestione per
la Qualità.
Il Manuale Qualità e le
Procedure del SGQ. Emissione e gestione.
Esempi ed esercitazione.
|
ORGANISMI DI
CERTIFICAZIONE / ACCREDITAMENTO
|
11
Nov. |
Martedì |
BVQI
CERMET
SINAL |
Testimonianze di Organismi di
Accreditamento e Certificazione di
rilevanza nazionale ed internazionale |
AUDITOR/RESPONSABILI GRUPPO DI
AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ
(Corso ANGQ qualificato CEPAS)
|
12 Nov. |
Mercoledì
|
G. Montebelli |
TEST DI
INGRESSO SULLA NORMA ISO 19011
(APPROVATO DA CEPAS)
PRINCIPALI
NORMATIVE CONNESSE ALL’ATTIVITÀ DI AUDIT
SISTEMA DI
ACCREDITAMENTO E CERTIFICAZIONE
NAZIONALE ED EUROPEO
NC:
TRATTAMENTI ED AZIONI CORRETTIVE
TIPOLOGIA
DI AUDIT E DEFINIZIONE DEI FATTORI
CRITICI
LA
STRUTTURA DELLA NORMA ISO 19011:2003 (CAP.
DA 1 A 5)
TEST
DI APPRENDIMENTO ARGOMENTI 1° GIORNO
(UNI EN ISO 19011:2003) |
|
13
Nov. |
Giovedì |
G. Salvadori |
LA
STRUTTURA DELLA NORMA ISO 19011:2003 (CAP.
6)
PRINCIPI
DI CAMPIONAMENTO
COMPETENZA
E VALUTAZIONE DEGLI AUDITOR – ISO 19011
CAP.7
TEST
SCRITTO: COMPETENZE DEGLI AUDITOR
CODICE
DEONTOLOGICO CEPAS
CENNI
SUGLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE CEPAS PER
AUDITOR SGQ, SGA, SGSA, SGSE
TEST
FINALE SCRITTO |
|
14
Nov. |
Venerdì
|
S. Ziantoni |
TEST DI INGRESSO AUDITOR/RGA
DI SGQ
RIFERIMENTI NORMATIVI: SERIE UNI CEI EN
45000 E SERIE UNI CEI EN ISO/IEC 17000,
ISO/IEC 17025, SERIE UNI EN ISO 9000,
UNI EN ISO 19011
ELEMENTI
DI METROLOGIA INDUSTRIALE APPLICABILI AL
SETTORE QUALITÀ
AUDIT DI
PROCESSO, VERIFICA DELL’EFFICACIA DEL
SISTEMA DI GESTIONE
CENNI SU
TECNICHE STATISTICHE E PROBLEM SOLVING,
TECNICHE DI AFFIDABILITÀ (ES: FAILURE
ANALYSIS)
ESERCITAZIONE: CONOSCENZA DELLE NORME,
METROLOGIA ED ELEMENTI DI STATISTICA
RICERCA
DEI FATTORI CRITICI
ESERCITAZIONE: RICERCA DEI FATTORI
CRITICI
DIFFERENZE
DI RUOLO TRA AUDITOR E RGA (LEAD
AUDITOR) DI SGQ.
CODICE
DEONTOLOGICO CEPAS E SCHEMA DI
CERTIFICAZIONE CEPAS PER AUDITOR/RGA DI
SGQ |
|
17
Nov.
|
Lunedì |
D. Vita |
ESERCITAZIONE SU:
-PREPARAZIONE DEL PIANO DI AUDIT;
-ESAME
DOCUMENTALE DEL MQ, PG ED
IDENTIFICAZIONE DEI PROCESSI;
-CONDUZIONE DELL’AUDIT;
-REDAZIONE
DEL RAPPORTO DI AUDIT;
-RIUNIONE
DI CHIUSURA |
|
18 Nov. |
Martedì
|
D. Vita |
PROVA
FINALE SCRITTA DI CARATTERE SPECIFICO
(CASE)
PROVA ORALE RELATIVA ALLA
PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELL’AUDIT
DI SGQ E VALUTAZIONE DELLE
CARATTERISTICHE ATTITUDINALI NEL RUOLO
DI AUDITOR O RGA
|
SVILUPPO DEL
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
|
19 Nov..
20 Nov.
|
Mercoledì
Giovedì
|
F. Cajani
F. Cajani
|
Introduzione ai
Sistemi di Gestione Ambientale e
Regolamento EMAS
Introduzione: l’ambiente
quale variabile nella gestione aziendale
nel “Sistema Impresa”.
Innovazioni gestionali:
normative volontarie, UNI EN ISO 14001 e
regolamento (CE) 761/01 (EMAS).
Schema di certificazione
EMAS e procedura di certificazione UNI
EN ISO 14001.
Innovazioni gestionali:
norma volontaria UNI EN ISO 14001:2004.
Requisiti della norma UNI
EN ISO 14001:2004. Politica Ambientale.
Pianificazione: aspetti
ambientali e prescrizioni legali.
Obiettivi e traguardi e
programmi di gestione ambientale.
Individuazione della
struttura organizzativa e gestione delle
risorse umane.
Gestione della
documentazione ambientale e delle
registrazioni.
Gestione delle attività
rilevanti per l’ambiente: controllo
operativo e gestione delle emergenze.
Monitoraggio ambientale e
sorveglianza. Controlli e non
conformità.
Audit interni e riesame
della direzione.
2 Test di apprendimento
sulla conoscenza della norma UNI EN ISO
14001:2004.
Regolamento Europeo
761/2001 (CE) “EMAS”.
Integrazioni al
Regolamento 761/2001 (CE) “EMAS”.
Proiezione, quale
esempio, di una Dichiarazione
Ambientale.
Test di apprendimento
sulla conoscenza del Regolamento
n°761/2001 (CE) “EMAS”.
|
|
21 Nov.
24
Nov.
|
Venerdì
Lunedì
|
L. Andriola
L. Andriola
|
Analisi Ambientale
Iniziale
Analisi ambientale
iniziale, tecniche e metodologie
operative. Pianificazione e preparazione
dell’analisi ambientale iniziale. Tempi
e risorse. Analisi generale del sito.
Inquadramento generale del sito.
Caratterizzazione ambientale e
territoriale. Analisi del processo
produttivo. Legislazione ambientale di
riferimento e conformità agli aspetti
ambientali. Descrizione degli aspetti
ambientali. Valutazione della
significatività.
Metodologia applicativa
dell’analisi ambientale iniziale.
Test di apprendimento
sull’Analisi Ambientale Iniziale.
Indicatori Ambientali,
introduzione alla norma UNI EN ISO
14031:2000 “Gestione ambientale –
Valutazione della prestazione ambientale
– Linee guida”.
Indicatori di performance
ambientale d’impresa, indicatori di
gestione ambientale d’impresa.
Esercitazione:
impostazione metodologica di una Analisi
Ambientale Iniziale – Caso Studio.
|
|
25
Nov.
26 Nov. |
Martedì
Mercoledì |
L. Andriola
L. Andriola |
Verifica Legislativa
Ambientale
Introduzione alla
legislazione ambientale.
Norme in materia
ambientale: D.lgs. 152/06 (Testo Unico
Ambientale).
Registro degli
adempimenti ambientali.
Redazione del report
conclusivo di verifica legislativa
ambientale.
Esercitazioni:
- Compilazione di un
registro degli adempimenti legislativi.
- Integrazione di una
procedura per la gestione della
legislazione ambientale.
|
|
27
Nov.
28
Nov. |
Giovedì
Venerdì |
E.
Farina
E.
Farina |
Il Protocollo di Kyoto
come nasce, chi partecipa, quale
futuro;
· Le basi concordate all’origine
dell’effetto serra;
· I cambiamenti climatici un
approccio globalizzato (IPCC,UNFCCC);
· I meccanismi flessibili del
Protocollo di Kyoto lo schema (ET);
· Direttiva Europea 2003/87/CE
(Direttiva EU ETS);
Strumenti e metodi operativi per
la gestione di un “Sistema di
gestione delle emissione di gas
serra” SG-ETS;
|
|
01
Dic. |
Lunedì |
S. Battellini |
Valutazione di un manuale
di SGA e registrazione delle Non
Conformità emerse. |
|
02
Dic
. |
Martedì |
F. Cajani
|
esame
finale per
l’ottenimento dell’attestato di
auditor/Responsabili Gruppo di Audit
Interni di Sistemi di Gestione
Ambientale
prova scritta di
carattere generale sugli argomenti
trattati (test)
PROVA ORALE |
Modulo Sicurezza
Corso per
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE -
Modulo “A” di base per
R.S.P.P.
(art. 8-bis D.Lgs. 626/94 e
Accordo Stato Regioni 26.01.06)
|
03
Dic.
|
Mercoledì
|
C.
Camillo
|
L’approccio alla prevenzione attraverso
il D.Lgs. 626/94
La filosofia del D.Lgs. 626/94 in
riferimento alla organizzazione di un
Sistema di Prevenzione aziendale, alle
procedure di lavoro, al rapporto
uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze
pericolose, alle misure generali di
tutela della salute dei lavoratori e
alla valutazione dei rischi
|
|
04
Dic. |
Giovedì
|
C.Camillo
|
Il sistema legislativo
La gerarchia delle fonti giuridiche
Le Direttive Europee
La Costituzione, Codice Civile e Codice
Penale
L’evoluzione della normativa sulla
sicurezza e igiene del lavoro
Statuto dei Lavoratori e normativa sulla
assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni e malattie professionali
ILD.Lgs. 626/94: l’organizzazione della
prevenzione in azienda, i rischi
considerati e le misure preventive
esaminati in modo associato alla
normativa vigente collegata
La legislazione relativa a particolari
categorie di lavoro: lavoro minorile,
lavoratrici madri, lavoro notturno,
lavori atipici, etc.
Le norme tecniche UNI, CEI e loro
validità
|
|
05 Dic. |
Venerdì
|
L. Casale |
I soggetti del sistema aziendale,
il Datore di lavoro, i Dirigenti e i
Preposti
il Responsabile del Servizio Prevenzione
e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP
il Medico Competente (MC)
il Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza (RLS)e il Rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza territoriale
(RLST)
gli Addetti alla prevenzione incendi,
evacuazione dei lavoratori e pronto
soccorso
i Lavoratori
i Progettisti, i Fabbricanti, i
Fornitori e gli Installatori
i Lavoratori autonomi
|
|
09 Dic. |
Martedì
|
L. Casale
|
l sistema pubblico della prevenzione
Criteri e strumenti per l’individuazione
dei rischi
Documento della Valutazione dei Rischi
La classificazione dei rischi
Rischio di incendio ed esplosione
La valutazione di alcuni rischi
specifici
Le ricadute applicative e organizzative
della valutazione dei rischio
la norma OHSAS 18001 e il campo di
applicazione
|
I MODULI TEMATICI
che seguono consentono al partecipante anche
una moderna e diffusa informazione afferente
l’ambito di certificazioni volontarie e
non di cui l’impresa si avvale al fine
di affinare maggiormente i propri strumenti
di gestione e comunicazione aziendale .
La
convergenza delle Imprese sugli standard
riguardanti i Sistemi di Gestione e
l'interesse crescente verso un approccio
integrato alla Gestione Aziendale hanno
spinto
UNINFORM
GROUP e ANGQ
a
sviluppare la capacità di erogare
Valutazioni combinate ed integrate, nella
consapevolezza che un sistema di
gestione integrato dimostra l'impegno
dell'azienda verso uno sviluppo sostenibile
in ogni aspetto della propria attività.
Un approccio “integrato” si traduce in
un'ottimizzazione dei processi di
Certificazione con benefici evidenti sia in
termini di efficacia dei processi di
Verifica che di riduzione di tempi e costi.
Difatti, combinando più standard in un unico
sistema di gestione si evita di duplicare il
lavoro.
Modulo
PRIVACY (D.lgs
196/03)
Trattamento dati personali
|
|
|
|
|
|
10 Dic. |
Mercoledì
|
L. Batelli |
Approfondimento del contesto
normativo.
Censimento, discriminazione dei
dati, analisi dei rischi.
Come si
effettua il CHECK UP di valutazione
della vulnerabilità. Gestione
dell’informazione e del consenso.
Misure di
sicurezza fisica, logica,
organizzativa.
Notificazione e Autorizzazione,
esclusioni.
Come si
redige il Documento Programmatico
sulla Sicurezza aziendale.
Verifiche
delle misure adottate.
Profili
sanzionatori.
|
|